La riforma
Con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è stata avviata un’importante riforma dell’orientamento scolastico che ha l’obiettivo di valorizzare i talenti e le inclinazioni di ciascuno, di promuovere il ruolo del merito nel successo formativo, di sostenere studenti e famiglie per consentire loro di fare scelte consapevoli per il futuro, nello studio e nel lavoro.
Le Linee guida per l’orientamento
In data 22 dicembre 2022 il Ministro Giuseppe Valditara ha firmato il decreto di adozione delle Linee guida per l’orientamento. Esse hanno dato il via a importanti novità in tema di orientamento, inteso come strumento essenziale per superare le diseguaglianze e la dispersione scolastica.
La riforma prevede che
- l’orientamento sia inserito nelle attività formative offerte dalle scuole e nei curricoli scolastici
- la didattica, già dalla scuola secondaria di primo grado, sia declinata in chiave orientativa, organizzata cioè a partire dalle esperienze degli studenti e dalla personalizzazione dei percorsi
- l’accento sia posto sullo sviluppo delle competenze di base e trasversali, superando, in altri termini, il modello della sola dimensione trasmissiva delle conoscenze
- si tengano moduli di orientamento formativo da almeno 30 ore, curricolari nelle ultime tre classi della scuola secondaria di secondo grado e anche extracurricolari per il biennio iniziale della scuola secondaria di secondo grado e per tutte le classi della scuola secondaria di primo grado
- siano introdotti due nuovi strumenti a supporto dell’orientamento: l’E-portfolio orientativo personale delle competenze e una piattaforma digitale unica per l’orientamento.
Nella scuola secondaria di secondo grado, a partire dall’anno scolastico 2023/24, due nuove figure - il docente tutor e il docente orientatore – lavorano per dare concretezza alla riforma dell’orientamento scolastico.
I docenti tutor, in particolare:
- aiutano ogni studente ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e nella predisposizione dell’E-Portfolio orientativo personale delle competenze;
- supportano le famiglie e gli studenti nei momenti di scelta dei percorsi formativi e/o professionali;
- possono fornire un valido apporto per la costruzione di percorsi personalizzati, in stretta collaborazione con i docenti della classe degli studenti che seguono, per sostenere chi è in difficoltà e stimolare chi ha potenzialità da sviluppare.
I criteri di precedenza
Il Collegio dei docenti delibera in merito ai criteri di precedenza per l’individuazione dei docenti tutor e orientatori tenendo conto, preferibilmente, dei seguenti requisiti:
- aver svolto le funzioni di docente tutor o orientatore negli anni scolastici precedenti nella medesima istituzione scolastica e, in subordine, in altra istituzione scolastica
- avere svolto compiti tra quelli attribuiti al tutor scolastico e al docente orientatore (funzione strumentale per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, aver maturato esperienze nell’ambito delle attività Formazione scuola-lavoro - ex PCTO, per l’inclusione e attività similari e connesse a tali tematiche);
- anzianità di servizio;